Ornamenti Sperimentali, Gioielli Per Comunicare

Categorie: Accessori Di Valentina Sangiovanni

Ornamenti-Sperimentali-di-Giorgia-Atzori
Oggi vi presentiamo un’artista del gioiello: Giorgia Atzori. Progettando e creando gioielli, o ornamenti come le piace definirli, da dieci anni la sua produzione è copiosa ed abbondante. Anelli, ciodoli, bracciali, orecchini e collane. Realizzati con pietre dure, argento, e perle di vetro create con le sue mani.

Nel suo Shop, Ornamenti Sperimentali, troverete gioielli bizzarri, asimmetrici, originali, divertenti e mai banali. Nel suo blog invece fiumi di parole che scorrono leggere e accoglienti, come una storia in continuo divenire. Ma non solo: consigli per la manutenzione dei vostri bijoux, pratiche guide all’acquisto per non sbagliare misure o lunghezze e anche tutorial concreti per aspiranti orafe. Andiamo a conoscerla!

Ciao Giorgia! Per conoscerti meglio vorremmo partire dal nome che hai scelto per il tuo progetto creativo: Ornamenti Sperimentali. Personalmente, questo nome mi fa pensare ad aggiornamenti continui nella tecnica e scommessa costante per la tua carriera. Quanto ti rispecchi in questa mentalità? E cosa rappresenta per te un ornamento?

Sicuramente mi rispecchio moltissimo in questa tua lettura del nome che ho scelto per i miei gioielli. Quando terminai la scuola orafa, mi trovai ad eseguire i primi lavori in autonomia e mi resi subito conto che il mio desiderio principale era quello di inventare e sperimentare; mi dilungavo a studiare modi nuovi per incastonare le pietre e mi divertivo ad accostare elementi particolari. Ornamenti Sperimentali sembrava il nome più adatto a descrivere il lavoro che portavo avanti ed oggi, a distanza di anni, mi sembra che lo descriva nella sua essenza.Collana-Sodalite
Un ornamento è, per me, un modo di comunicare, di dire qualcosa di sè. Quando scegliamo un gioiello indossiamo qualcosa che ci piace, che troviamo aggiunga qualcosa al nostro modo di mostrarci e, scegliendo un elemento di nostro gusto, stiamo comunicando qualcosa di noi. Per quanto riguarda l’atto di creare ornamenti penso che, oltre al desiderio di comunicare qualcosa di me, ci sia anche il bisogno di dare forma ad un gioiello che mi aiuti ad esprimere il mio pensiero; nelle cose che mi hanno sempre incuriosita, la nota comune è la voglia di capire “come funziona”, “come si fa” ed infatti costruisco i miei gioielli come dei piccoli meccano e adoro studiare giunzioni a freddo ed incastri strutturali che abbiano anche valenza estetica.

Anello-Argento-e-RubinoSappiamo che hai da poco compiuto gli anni – auguri! – e hai raggiunto un traguardo importante (che non riveliamo), che coincide con circa 10 anni di carriera. Potresti riassumere per noi, le tappe più importanti della tua attività? Come hai cominciato? Quando hai capito che sarebbe diventato il tuo lavoro? Cosa è stato determinante per l’ampliamento del tuo pubblico?

Grazie per gli auguri!

La tua domanda mi fa sorridere perchè, quando ripenso all’inizio di questa avventura, mi suona sempre strana. Accompagnai un amico, che cercava novità per la sua attività, a vedere un negozio di articoli per bigiotteria. Una volta aperta la porta del negozio mi sentii come “Alice nel Paese della Meraviglie”; acquistai corda e perle di vetro e, una volta a casa, creai le mie prime collane. Dopo qualche mese mi ricordai che all’Università avevo acquistato dei libri per scrivere una tesi sulla storia del gioiello e che, appassionata alla materia avevo cercato una scuola dove imparare a crearli. Il progetto era poi stato abbandonato senza un reale motivo e dimenticato fino a quella prima serata fra corda e perline. Una rivelazione! Ma come avevo fatto a dimenticare un amore così? Cercai quindi una scuola orafa e capii (di nuovo o finalmente) che creare gioielli era quello che volevo fare nella vita. Rincontrando pochi anni fa un’amica del liceo, lei mi disse che, quando eravamo a scuola, dicevo sempre che avrei voluto inventare gioielli! Io non lo ricordavo più ma lei sì! Insomma, dopo tanti anni posso dire che i gioielli sono sempre stati il mio desiderio ed il destino mi ha dato una mano a ricordarlo.

Determinante per l’ampliamento del mio pubblico è stato l’aver scelto come canale di vendita e comunicazione il web. Mi trovo a mio agio lavorando con il blog, i social network e le vendite on-line; è una dimensione che mi piace e mi appaga.Orecchini-Argento-Ottone

Sei su Blomming da diverso tempo e ne fai un ottimo uso (embed nel tuo sito, Shop nella tua pagina Facebook). Come ti sta aiutando nella crescita della tua attività? Come pubblicizzi praticamente il tuo Shop?

Blomming è stato fondamentale per la crescita della mia attività; avendo capito che le vendite on-line sono il mezzo attraverso cui mi piace lavorare e che preferisco in assoluto, ero da tempo alla ricerca di una piattaforma di vendita che rispondesse alle mie esigenze. Ho provato ad usare diversi servizi, dai più conosciuti (E-bay, Si può dire?) a quelli dedicati all’artigianato ma Blomming è l’unico davvero adatto alle mie esigenze di artigiana. Le funzioni per i venditori sono comode, veloci, versatili ed anche i miei acquirenti sono soddisfatti dalla semplicità d’uso.Ciondolo-Porta-Gioie

Non pubblicizzo molto i miei gioielli, preferisco comunicare il più possibile le mie idee e mostrare le mie creazioni attraverso il mio blog ed i social network, lasciando che sia il passaparola a fare il resto. Tempo fa frequentai un corso di meditazione in cui il maestro ci disse che la scuola non faceva mai pubblicità, di nessun tipo, perchè erano le persone soddisfatte a diffondere l’idea; pensai che volevo provare a lavorare nello stesso modo e, anche se si tratta di un approccio “slow”, mi regala grandi gioie sapere che chi sa dei miei gioielli e del mio lavoro, ne è venuto a conoscenza perchè altri hanno espresso un parere positivo.
A che tipo di donna ti rivolgi quando crei i tuoi gioielli? C’è qualcuno (anche un personaggio famoso) dal quale ti fai ispirare?

Per i miei gioielli non mi ispiro a personaggi particolari ma a tutta l’oreficeria medioveale ed ai i gioielli di epoca greca e romana; adoro anche tutta l’arte orafa dell’area sud americana e, fra gli artisti del Novecento, ho una smodata passione per Alexander Calder. Mi piace perdermi fra i reperti museali e molte delle mie idee nascono mentre ammiro queste opere. Mi piace pensare che la donna a cui mi rivolgo è una donna come me: una sognatrice, un’anima in movimento alla ricerca della propria strada.Fedina-Argento

La tua tag line è molto poetica, ovvero “forma e materia s’inseguono sul filo di un’idea: vortici di luce e meraviglia”. Fermandoci a parlare di materiali, come li scegli e come trovi il giusto abbinamento con forma e colore?

Di solito scelgo i materiali lasciandomi guidare dalla loro bellezza. Tutto ciò che mi appare bello ed interessante attira la mia attenzione; sono sempre l’Alice di quel primo pomeriggio al negozio di perline, stregata dai colori, dalla luce delle pietre, dalla magia delle forme. Una volta a casa ammiro e rimiro pietre, vetro e metalli e solo in un secondo momento inizio ad ideare i gioielli da creare.

Bracciale-Perle-di-LumeChe consigli daresti a chi sta pensando di intraprendere la tua carriera? Quali sono le peculialità che non possono mancare a un’orafa? Quali azioni o attività collaterali ricoprono più importanza di altre?

Sicuramente, ma questo vale sia per l’oreficeria che per qualunque altro mestiere, il primo consiglio è quello di ricordare che, come dice un proverbio cinese, “ogni viaggio comincia con un passo“. Io ho riscoperto il mio amore per i gioielli grazie a delle perle di vetro da pochi euro. Se l’oreficeria vi affascina, iniziate a creare e non fatevi scoraggiare dalle difficoltà tecniche o dai costi elevati; forgiare il metallo è un lavoro senza età e, una volta acquisite le conoscenze base, si possono già creare gioielli ed ornamenti, quindi si può scegliere liberamente in quanto tempo e cosa imparare in un momento successivo. Ciò che non può mancare ad un orafo credo siano la fantasia e la perizia tecnica perchè, come in tutte le attività artigianali, per poter dare forma all’idea, occorre prima imparare ad usare gli strumenti adatti, quindi sono fondamentali una buona scuola od un buon maestro e tanta costanza.