Matematica e Uncinetto: Il Crochet Itinerante e Iperbolico di Simonetta Russotto

Categorie: Accessori Di Alessia Fabbri

cappello crochet fatto a mano

Cappelli ed accessori realizzati con la tecnica dell’uncinetto scultoreo sperimentale senza schemi. È il risultato della produzione artigianale di Simonetta Russotto, in cui ogni creazione è realizzata con un filo che non viene mai interrotto: quindi senza cuciture. A sottolineare che i suoi cappelli sono il risultato di un flusso di pensieri lei stessa definisce la sua arte come… “mumble mumble”:

Sono una di quelle sognatrici che camminano calpestando le nuvole. Non faccio conti, amo la matematica, ma non ho la calcolatrice. Credo ancora ai sogni e alle favole. Sono un’orchidea distratta e inciampo sempre.


Cappello fatto con la tecnica dell'uncinetto sperimentale senza schemi

I modelli unici e difficilmente imitabili spaziano da semplici cloche con grandi elementi floreali che ricordano vagamente l’art nouveau, ai cappucci con vere e proprie mantelle incorporate, dai copricapo parrucca arricchiti da lunghissime lavorazioni iperboliche a manufatti impreziositi con decorazioni che sembrano prese direttamente dai fondali marini.  Oltre ai cappelli produce, in piccolissime dosi, guanti, sciarpe e poncho, sia in versione invernale che estiva. Per le sue creazioni, ovviamente fatte a mano, principalmente predilige lana ad alta percentuale di purezza, mentre le parti scultoree sono costruite grazie all’ausilio di filati acrilici, gli unici che le danno la possibilità di plasmare un’opera e creare qualcosa di alta qualità.

Attualmente insieme ad altri artisti dell’uncinetto o del “filo” Simonetta sta curando il progetto Crochet Itinerante ideato in collaborazione con Rita Cavallaro. Al progetto stanno prendendo parte numerosi “colleghi” e in totale le opere pervenute nel giro di due mesi sono state dodici. Attualmente il progetto è in fase di assemblaggio, nel senso che i lavori delle artiste stanno per essere finalmente uniti:

Proprio per questa ragione stiamo pensando ad un supporto (chiamando in causa altre maestranze) che possa racchiuderle tutte. L’impresa è ardua perché i singoli pezzi si sviluppano spesso in altezza, come vere e proprie chiome ribelli, quindi la loro unione definitiva non dovrà in alcun modo “disturbare” l’effetto onda. 

La punta di diamante di Crochet Itinerante è senza dubbio Daina Taimina, matematica lettone inventrice dell’Hyperbolic Crochet che ha chiesto di sua spontanea volontà una personale partecipazione. Per la stima che le partecipanti hanno sempre espresso nei suoi confronti è stata infatti definita la “Special Guest” del progetto.