Grafica e Moda: è la Maison Dubosk

Categorie: Abbigliamento, Interviste e Incontri Di Alessia Fabbri

Canottiera Donna Lola I suoi poster, sticker da muro, T-shirt con fantasie animali ci hanno conquistato un po’ di tempo fa. Adesso, con la pubblicazione nel suo Blomming Shop di Maison Dubosk della “seconda edizione della terza collezione” – di cui avevamo visto i primi modelli di abiti e canottiere da donna e T-shirt uomo da frac – abbiamo pensato di andarci un po’ più a fondo, facendo due chiacchere con Stefania Loschi, mente (e mani) del brand.

Chi è Stefania Loschi e come nasce Maison Dubosk?
Il percorso con cui sono arrivata a creare Maison Dubosk è piuttosto eclettico. Dopo la maturità scientifica, ho studiato Interior Design a Milano e mi sono specializzata in scenografia per teatro e televisione a Londra presso il Central Saint Martin’s College of Art. Ho sempre risentito di diversi stimoli e influenze e tutto quello che ho studiato mi è servito ad analizzare la realtà secondo diverse angolazioni ed interpretazioni. La passione per la grafica e il disegno ce l’ho da sempre, non riesco a ricordarmi un periodo della mia infanzia o adoloscenza in cui non volessi disegnare o colorare… invece di studiare! L’idea di creare una collezione di T-shirt nasce per gioco: durante una piccola mostra dei miei quadri qualcuno mi chiese se facessi anche magliette… e il giorno dopo iniziai il progetto.Tshirt Uomo: LOLA

Siamo alla tua terza collezione: i toni sono più morbidi, lo stile impeccabile, al centro ancora i tuoi disegni. In che direzione sta andando il tuo brand?
Mi diverto a creare collezioni “capsule” a distanza di pochissimo tempo reinterpretando anche quelle passate. La prima collezione è stata in assoluto un esperimento con colori e accostamenti molto vivaci. Dovevo attirare l’attenzione e non potevo farlo in modo troppo moderato. Già dalla seconda collezione ho deciso di abbandonare i toni molto forti per creare T-shirt che potessero essere eleganti e sportive allo stesso tempo e che fossero adatte per ogni tipo di occasione e momento della giornata. A me piace definirle “rilassate ed eleganti”, perché è così che vedo chi le indossa. I miei disegni sono sempre al centro perché sono il motore dell’intero progetto. Io non sono una stilista, bensì una grafica, e stampare su tessuto è il modo più divertente per mostrare il mio modo di disegnare. Se non avessi paura degli aghi, mi piacerebbe fare la tatuatrice…Canottiera Donna

Progetti futuri?
Fare la tatuatrice!!!  Scherzo… è un momento molto eccitante e allo stesso tempo confuso. Sicuramente mi piacerebbe ampliare i prodotti di Maison Dubosk, e adesso come adesso mi affascina la pelle.

Cosa ti ha insegnato il prestigioso Central Saint Martin’s College di Londra? Lo consiglieresti a chi si accinge a fare dell’arte e del design il proprio mestiere?
Nessun professore voleva che sviluppassimo i progetti al computer, ma soltanto su carta e a mano libera, al contrario di quello che succedeva nella scuola di design che ho frequentato a Milano. Posso dire che la Central Saint Martin’s ha risvegliato la mia voglia di disegnare a mano libera e tutt’ora utilizzo questa tecnica. Disegnare al computer è molto, molto noioso. Credo comunque che ogni scuola d’arte possa darti tantissimo, a prescindere dalla retta annuale. Il problema è che molti ragazzi credono che l’arte e il design siano una passeggiata più che un vero e proprio mestiere. Il mio consiglio, prima di iscriversi a una qualsiasi università, è di capire chi si vuole essere da grandi e focalizzare tutte le energie per raggiungere il proprio obiettivo. Non importa quale scuola si abbia frequentato, quello che importa davvero è come si indirizzano le proprie capacità. E per fare questo mestiere bisogna essere prima di tutto dinamici, flessibili e sperimentali.Tshirt Uomo: cubic man

Come fa un piccolo marchio indipendente a ritagliarsi uno spazio nel settore della moda oggi?
Quello della moda è un mondo molto particolare con meccanismi complessi. Non posso dire di conoscerlo anche perché non sento di farne parte. Maison Dubosk non è solo un brand di moda ma è un progetto in cui racchiudo molti dei miei interessi: la grafica, la fotografia, l’illustrazione e il design. E quello che mi diverte di più sono le collaborazioni con i miei amici fotografi, video maker, musicisti, tatuatori, stilisti e designer da cui posso trarre ispirazione e imparare sempre moltissimo. Il disegno è una lingua universale, sarebbe frustrante limitarne le applicazioni. Quindi per me rispondere a questa domanda è difficile… ma come per ogni cosa penso che sia molto importante credere nel progetto cui si sta lavorando e non fermarsi davanti ai primi ostacoli.Canottiera Donna Croce

Influenze artistiche e fonti di ispirazione?
Molte delle mie idee nascono in viaggio. Quando mi allontano da casa l’ispirazione è molto più forte e mi accorgo che ogni viaggio influenza il mio lavoro immediatamente successivo ad esso. Non riesco a trovare in un’espressione artistica specifica la mia fonte di ispirazione, dipende molto dal momento e dal mio stato d’animo. Ma sicuramente tra i miei punti di riferimento c’è il mondo naturale che esercita un fascino immenso nei miei confronti e che ispira moltissimo il mio lavoro. Penso che la natura sia un capolavoro d’arte.

Bè, come non essere d’accordo :)