L’Arte di Pao: tra Street Art e Produzione Seriale

Categorie: Arte, Crazy Toys, Design Di Alessia Fabbri

 

casco paoChi ha visto i suoi pinguini dipinti sui paracarri, i dissuasori della sosta trasformati in delfini, i pali della luce in margherite, i bagni pubblici in lattine Campbell, certamente li ricorderà. Ma Paolo Bordino in arte Pao, classe ’77, oltre a essere attivo nell’arte di strada con cui re-interpreta il contesto urbano in modo creativo e giocoso, lavora anche su tela e ha esposto in contesti di prestigio come il PAC e la Triennale di Milano. È nel 2005 che fonda Paopao studio, laboratorio d’arte, grafica e creatività che si occupa di produrre e promuovere opere d’arte, oggettistica e merchandise, graphic e web design, allestimenti e decorazioni per interni ed esterni, collaborando con agenzie pubblicitarie e aziende. Insomma, un personaggio eclettico che ha saputo trasformare la sua arte in impresa creativa. 

pao pittura
Se in strada dipinge utilizzando soprattutto lo spray, nelle opere su tela e altri supporti Pao usa anche l’acrilico e l’inserimento di elementi in legno o altri materiali, sperimentando molto. Nel passaggio dalla strada alla tela usa tecniche e linguaggi diversi: in strada dialoga molto con il contesto, rispettando lo spazio e dando maggior importanza al messaggio che vuole comunicare e a colori forti e visibili; sulla tela dà molta importanza alla forma, indagando percorsi più complessi e discorsi più profondi.

pao gadgetI soggetti delle sue opere sono generalmente fantastici, colorati, molto giocosi, ironici, spensierati; Pao usa “un dialogo ironico e costante con il pubblico, che affonda i soggetti delle sue opere e li sprofonda in una terza dimensione”, con la volontà di analizzare una realtà altra più profonda. Attraverso sperimentazioni sui materiali, ricerche prospettiche, distorsioni visive e utilizzo di geometrie curve, cerca di superare la bidimensionalità della tela, e in parallelo, la tridimensionalità del nostro mondo.

paopao studioE con il Paopao studio, cui dal 2008 si è unita Laura Pasquazzo, si propone, con un intento simile a quello dell’arte in strada, di arrivare a tutti tramite la produzione seriale e a prezzi abbordabili: la missione è quella di creare idee ed arte fruibili da tutti, ricalcando il tentativo intrapreso da Munari (È necessario oggi, in una civiltà che sta diventando di massa, che l’artista scenda dal suo piedistallo e si degni di progettare l’insegna del macellaio, se la sa fare).

pinguini di strada Pao