Idee a Riuso e Postconsumo di Tutti

Categorie: Arredamento, Design Di Alessia Fabbri

L’obiettivo: cambiare il normale corso dei materiali post-produzione e post-consumer, reinventandoli per realizzare oggetti e allestimenti dal forte impatto emozionale e identitario. Ricambi Originali, l’eco-brand dello studio trevigiano Macs Design, è concepito come prodotto della fantasia a confronto con la realtà, in cui l’innovazione nasce dalla creatività e non dalla scienza, e dove il vissuto delle persone si trasforma per diventare un prodotto confortevole e funzionale.

Il gruppo è formato da designer e artigiani creativi che si sono uniti con una visione: portare in tutti gli ambienti un design essenziale che attraverso riuso e riciclo darà, con stile, valore al nostro futuro. Si descrivono così: “Siamo curiosi e ricercatori, semplici e concreti, moderni e anticonformisti. Con professionalità affrontiamo le sfide e le opportunità che incontriamo quotidianamente, stimolati nella corsa alla scoperta di nuove frontiere attraverso la contaminazione con le realtà underground e il confronto con le persone che si affidano al nostro lavoro”. E organizzano anche mostre, come quella che inaugura a Treviso proprio domani, 16 giugno (ne parlano nel loro blog).

Noi a questo punto volevamo saperne di più. Massimo Furlan in arte Macs, fondatore dello studio, risponde di seguito alle nostre domande.

Chi sei? Come sei arrivato fino qui?
Sono Macs con la “ciesse” :) Dopo anni di lavoro come dipendente in varie aziende
ho deciso di intraprendere una mia strada, convinto che nella vita è importante distinguersi, caratterizzarsi, rendersi unici. Il mio lavoro è la mia passione e come tale mi segue in molti momenti fondendosi in un miscuglio di contaminazioni fatte da spirito di osservazione, ascolto, confronto, sbagli e soddisfazioni, pugni in faccia e vittorie.


Qual è la filosofia di Macs Design?
L’80% del costo e l’80% dell’impatto ambientale di un prodotto sono determinati nella fase di progettazione. Negli ultimi decenni il consumismo ha prodotto una moltitudine di oggetti con aspettativa di vita troppo corta rispetto all’impatto ambientale che deriva dal loro smaltimento. Il design basato sul riuso/riciclo permette un notevole risparmio in quanto utilizza al minimo le materie prime, allunga la vita dei materiali, riduce l’utilizzo di energia ed elimina gli sprechi. Se un oggetto è utile o ci piace molto difficilmente ce ne liberereremo. Per questo motivo funzione ed estetica sono fondamentali in una produzione che guarda alla sostenibilità. Se a tutto questo aggiungiamo il fatto di pensare a produrre oggetti che durino nel tempo, siano facilmente riparabili, facilmente disassemblabili e possibilmente riutilizzabili per altri scopi, abbiamo raggiunto un ambizioso obiettivo in termini di sostenibilità ambientale. Molti designer si stanno ponendo questi obiettivi, e ci sono buone ragioni per sperare che la produzione di rifiuti vada stabilizzandosi per poi invertire la tendenza. L’utilizzo di materiali rigenerabili e il reimpiego di quelli non riciclabili sarà fondamentale in questo processo.

Cosa vedi nel tuo futuro?
Come
designer abbiamo molta strada da fare, ma sono certo che stiamo andando nella giusta direzione. Il mio sogno, che vuole divenire realtà, è quello di creare un grande polo fatto di creativi e maestranze, designer e artigiani uniti da una visione comune in modo da poter offrire a un vasto pubblico prodotti sempre nuovi, diversi, con ampia scelta, ben distribuiti e reperibili, a un prezzo accessibile. Si può fare, ne sono convinto! Per questo dobbiamo conoscerci, incontrarci e imparare l’uno dall’altro per riuscire nell’intento di competere con le grandi industrie che monopolizzano il mercato.

I sogni son desideri… speriamo che Blomming possa servire anche a creare le giuste sinergie per soddisfarli :)