Dal Rifiuto all’Amore per le Cose

Categorie: Arredamento, Design Di Alessia Fabbri

Il concetto di “rifiuto” in natura non esiste: tutto può avere un’altra vita. È la ferma convinzione di Arcangelo Favata, in arte Alicucio. Nel suo lavoro pedane in legno recuperate per i supermercati della città diventano elementi di arredo, come la seduta “Pallet”; scarti di legname e non solo (truciolato, multistrato, compensato, lamellare, ecc.) diventano una seduta omaggio a Paul Klee; nell’anima di una sedia rinasce il ricordo di una vecchia cassettiera, custodito nella forma dei suoi elementi originari – magari con una doppia funzionalità, come la “Giravotaefirria” che da sedia si trasforma in tavolino porta pc.

Per l’artista siciliano, classe 1977, tutto è iniziato all’Accademia di Belle Arti di Catania (e per questo post abbiamo preso in prestito il titolo della sua tesi):

Scelsi il corso di scultura con design come materia complementare. Lì realizzai alcuni prototipi di oggetti attraverso il riciclo di cartone e tessuto usato negli stand per le fiere: in particolare “il sacco a cartone”, una specie di sacco a pelo per i senzatetto, richiudibile e facilmente trasportabile.

Poi mi trasferii a Torino per lavoro. Un pomeriggio, uscendo da casa, trovai una cassettiera mal ridotta abbandonata all’interno del mio cortile. Decisi  di portarla nel mio studio, la osservai per un po’ di tempo, poi arrivò l’idea: trasformarla in una sedia. Da qui il nome “cassetti-era”. Da allora non ho più smesso di recuperare oggetti di vario genere in giro per Torino!

I lavori che Arcangelo realizza sono quasi tutti pezzi unici: a suggerirgli di volta in volta il percorso da seguire è il materiale che trova sulla sua strada… letteralmente ;)